I divani attraversano le stanze come catene montuose, si estendono linearmente, ondulano o zigzagando, formano isole-atolli: il principio modulare ha rivoluzionato il design di gruppi di mobili imbottiti alla moda. Al consumatore vengono offerti non solo modelli "fissi" doppi o tripli, ma un insieme di elementi: di cui egli stesso compone una composizione secondo le dimensioni e la configurazione del suo salotto, nonché il suo stile di vita e le sue idee sul comfort. Qual è la tendenza? Al Salone del Mobile di Milano nel 2016, sono stati mostrati molti nuovi modelli su gambe metalliche alte e sottili: in contrasto con sedili lussureggianti, che facilitano forme massicce - tali modelli sono stati creati da Antonio Citterio per Flexform e Mauro Lipparini per Natuzzi.








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Tuttavia, restano richieste massicce basi, un buon esempio è Bucintoro di Rubelli Casa. Il nome, che si traduce dal dialetto veneziano come "golden barque", è preso in prestito dalle galee cerimoniali da 30 metri dei Dogi Veneziani; la forma laconica del divano accentua il magnifico tessuto dorato Rubelli. Più ulteriormente, i programmi diventano più diversi: oggi i produttori includono in essi non solo moduli morbidi, ma anche elementi di mobili per armadi: tavoli, scaffali, spazi di stoccaggio, come ha fatto la già citata azienda Natuzzi. Francesco Binfare ha sviluppato una collezione con sezioni arrotondate per la fabbrica guidata da lui Edra.
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I designer Rolf Benz hanno fatto affidamento su un maggiore comfort: includevano elementi con uno schienale insolitamente alto e una maggiore profondità nel programma Tondo. Proprio come l'altrettanto famoso modello Tira, il divano Tondo offre a tutti la possibilità di trovare il proprio posto confortevole dove rilassarsi.
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